Compagni di Scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In occasione della S. Messa e Processione in onore della Madonna Addolorata, il 30 Marzo scorso, era presente in parrocchia la Confraternita del S. Rosario di Gonnesa. Oltre all’importanza della giornata e al momento di fraternità per le due confraternite, per me è stata una giornata particolare perché tra i Confratelli del S. Rosario di Gonnesa, c’è un mio caro amico, Angelo Mureddu. Angelo è stato il mio compagno di banco nei cinque anni di ragioneria.

Dal diploma sono trascorsi ventuno anni, era il luglio del 1991 quando ci siamo diplomati. Come un giorno mi disse un’amica “gli amici, anche se non si vedono da anni, quando si rincontrano è come se non si vedessero dal giorno prima”. In effetti è stato così. Anche se non abbiamo perso mai i contatti, nel corso degli anni, non era mai capitato di organizzare qualcosa insieme.  

Mi viene da dire che ci ha pensato la Madonna. Entrambi facciamo parte di Confraternite intitolate alla Madonna, e proprio in occasione di una festa dedicata alla Madonna ci siamo rincontrati.

Grazie ai miei Confratelli, ho potuto servire messa proprio con Angelo e quindi è stato come fino a ventuno anni fa, però anzi che essere trai banchi di scuola, stavamo servendo all’altare.

Ne ho approfittato il giorno per farci scattare una foto in abito e a casa ho ritrovato la foto scattata a Gardaland, l’anno del diploma quando abbiamo fatto la gita scolastica, e ho pensato di metterle a confronto………..Beh un po’ siamo cambiati, sopratutto i miei capelli.

Dato che siamo sempre in periodo Pasquale, ne approfitto con questo post, per augurare Buona Pasqua a tutti i miei compagni e compagne di classe. Grazie a Facebook ho potuto ricontattare una parte delle compagne e compagni di classe che non sentivo proprio dal 1991.

Un pensiero particolare a coloro che come me quest’anno compiranno quarant’anni e un augurio che come è stato con Angelo, possiamo un giorno riuscire ad incontrarci tra compagni di scuola e raccontarci come sono andate le nostre vite in questi ventuno lunghi anni.

Roberto.

  

 

 

 

 

 

 

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