Il presepio compie 30 anni.

Questo Natale, il presepio della nostra Parrocchia compie trent’anni. Può suonare strana come affermazione, o qualcuno potrebbe obbiettare questa mia affermazione.

Si, si  è sempre fatto il presepio in parrocchia, 
come è tradizione farlo in tutte le chiese. 
Io mi riferisco a quello che oramai siamo abituati a vedere ogni Natale e che appunto, 
fece la sua prima apparizione proprio in occasione del Natale 1987. 
Prima del Natale 1987, il presepio era composto da statuine medio/piccole,
 quelle più o meno da 20 cm. Il tutto veniva allestito nella cappella dedicata al Sacro Cuore, 
preparando la base sollevata da dei cavalletti in ferro che poi, tutto l’anno,
 venivano conservati nella stanza che precede il campanile. 
Ricordo che spesso il presepio veniva terminato in fretta e furia la Vigilia di Natale, 
e infatti entrando in chiesa si sentiva l’odore delle bombolette spray.
 Il tutto poi veniva coperto da un telo che si scopriva all’intonazione del Gloria. 
Mio Babbo mi raccontava che quando era bambino il presepio veniva allestito nella cappella dell’Immacolata con statue un po’ più grandi e che spesso, tra i personaggi del presepio, venivano aggiunte statue “vecchie” di Santi in disuso, travestiti da pastorelli e pastorelle. 
Spesso il presepio in chiesa non arrivava integro all’Epifania, perché ogni tanto sparivano le statuine, o perché qualcuno si divertiva a danneggiare in qualche modo la scenografia. 
L’ultimo presepio realizzato nei modi sopra descritto, fu nel 1986. 
L’anno fu realizzato da Sig. Angelo Mullanu a cui io, con Carlo suo figlio, e Marco suo nipote, miei amici del cuore, aiutammo nell’opera. Anche l’anno, però ci furono i consueti danni. 
A fine gennaio 1987, iniziarono i primi grandi restauri della Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, quelli che molti parrocchiani di una certa età, non gradirono poiché, a causa della rimozione e rifacimento degli intonaci della volta, si persero per sempre i dipinti o affreschi che erano visibili un tempo e che per un motivo o per un altro, erano stati coperti da pittura murale. 
Il restauro, come promesso dell’impresa al parroco Don Giovanni Frongia, terminò in tempo per poter festeggiare il Natale. 
I primi di dicembre di quell’anno, Don Frongia vide esposte nella vetrina della libreria di arte Sacra ad Iglesias, delle statue per presepio di dimensioni quasi naturali. C’era solo la sacra famiglia con il bue e l’asino. Rimase affascinato. Ricordo che ce ne parlava ammirato e addirittura un giorno ci portò a vederle. Preoccupato di come ogni anno venisse danneggiato il presepio e pensando che magari con statue “grandi” si potesse avere più rispetto, decise di acquistarle. Il costo complessivo ricordo che fu di 5.000.000£. 
Ovviamente, prima fece l’acquisto poi, qualche giorno dopo, mentre eravamo in chiesa a pulire gli altari prima di riportare dentro gli arredi sacri, entrò in chiesa e con il suo modo un irruento disse “Ho comprato le statue nuove, bisogna preparare qualcosa se no dove le metto?”. Subito la risposta di mio fratello Michelino che propose, una capanna semplice poiché c’era pochissimo tempo (era il 20 dicembre). Comprati i listelli, Michele un po’ con l’aiuto di tutti i ragazzi del Coro, realizzò la struttura a forma quadrata nella cappella dell’Immacolata. Con dei pannelli di cartone fece le pareti e con un po’ di canne tagliate nel nostro giardino realizzò il tetto. 
Subito dopo pranzo del 24 dicembre, andammo a ritirare le statue a Iglesias, Michele con il PANDINO bianco e Don Frongia con la sua RITMO. Ricordo che io al rientro tenevo in braccio la culla e il Gesù Bambino. 
Sistemate le statue nella capanna realizzata, venne messo un telo a coprire l’apertura della capanna. Nessuno era a conoscenza di questa novità se non Don Frongia e i ragazzi del Coro. 
La notte al Gloria quando venne tolto i l telo, tutti rimase stupefatti da questa novità.  
Presepio anno 1998

 

L’anno successivo, Don Frongia volle ampliare un po’ il presepio acquistando la statua di un pastore e un pecorella che, a causa di un disguido arrivo il giorno prima dell’Epifania. 
Nel corso degli anni, il presepio è sicuramente cambiato rispetto al 1987. Già l’anno successivo, Michele realizzò una grotta, con un piccolo villaggio sullo sfondo, poi negli anni con sfondi più grandi, con effetti giorno/notte….insomma ogni anni qualcosa di nuovo è sempre riuscito a realizzare. 
Il presepio venne realizzato nella cappella dell’Immacolata, fino al 2011 poiché nel 2012, fu sistemata qui la Statua de Crocifero e per motivi di spazio, Michele propose di realizzarlo nella Cappella del Sacro Cuore, dove si faceva un tempo e dove tutt’ora si fa. 
La realizzazione del presepio richiede alcune settimane. 

 


 


 

Presepio anno 2015


Per chi pensasse a sprechi di materiale, è giusto sapere che viene riutilizzato e conservato tutto, a parte i rametti ed eventualmente un po’ di paglia. Le case sono realizzate da Michele in cartone o polistirolo. Per realizzare un presepio ci vuole un po’ di fantasia e pazienza e soprattutto, cercare quel bambino che ancora c’è un po’ dentro di noi, quel bambino (e lo dico un po’ per me) che non vedeva l’ora arrivasse il giorno per mettersi a farlo insieme ai genitori a casa, o con i propri fratelli.  
Un tempo Michele iniziava per l’Immacolata e terminava qualche giorno prima di Natale (e poi doveva correre per fare quello di casa) e veniva acceso la notte di Natale quando dopo il Gloria, il sacerdote adagiava il Bambinello nella mangiatoia.
Con l’arrivo di Don Cristian, cambio qualcosa infatti propose di far in modo di essere pronto tutto per il primo giorno della Novena di Natale, il 16 dicembre, giorno in cui viene acceso per la prima volta, in attesa della Nascita di Gesù. 
Il presepio anche quest’anno è pronto e non ci rimane che aspettare sabato per vederlo. 

 
Dedico questo articolo a Mio Fratello Michelino che ogni anno dedica anima e corpo alla realizzazione del Presepio Parrocchiale, per la gioia di grandi e bambini
 
+ Roby