Gismondo Pitzus

GismondoIn occasione della Settimana Santa 1997 io e Alessio decidemmo di sciogliere un vecchio voto, che consisteva nel rivestire da “Giudeo” nel caso si fosse costituito un Coro che animasse la Veglia Pasquale, in sostituzione del Coro giovanile, che dal 1990 aveva sostituito a sua volta un altro coro.

Poiché avevamo già deciso di costituire la Confraternita, dal Venerdì Santo di quell’anno, iniziai a prestare il mio abito da Babballottis. Da quell’anno diventò un appuntamento passare la mattina del Venerdì della Palme a casa di Gismondo per lasciargli il mio abito penitenziale.

Gismondo era un signore che collaborava in parrocchia con la moglie da diversi anni, faceva parte della Comunità Neocatecumenale ed era disponibilissimo a collaborare in qualsiasi attività sia della nostra Parrocchia che della Parrocchia di S. Ignazio.

Già prima che si costituisse la Confraternita Gismondo collaborava nei riti della Settimana Santa. Ricordo che nel 1992, poiché la notte di Pasqua dovevamo animare la Veglia e quindi ci servivano dei “Giudei Sostitutivi”, proposi a Gismondo di farne parte, anche se il parroco storse in naso reputandolo “troppo grande”.

Poiché all’epoca l’abito da Giudeo era composto solo da copricapo, barba, fascia e giaccone lungo, al momento di vestirsi ci si accorse che la giacca era troppo stretta per lui. Per cercare di “entrare” nella giacca, dovette rimanere in maglia e abbottonarsi la giacca fino collo, e così fecero anche gli altri tre.

Dal 1997 fu un immancabile collaboratore.

Il Venerdì della Palme del 2002, quando gli portai come ogni anno l’abito penitenziale, mi ringraziò in un modo particolare come se mi stesse dando una benedizione come se qualcosa gli stesse dicendo che quella sarebbe stata l’ultima Settimana Santa che avremo vissuto insieme……….e infatti il 25 Ottobre di quello stesso anno Gismondo andò in cielo.

Dedico questo post alla moglie di Gismondo, Signora Rosanna.

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